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A Villa d’Este vince l’Alfa Romeo 8C 2300 spider

Quest’anno il Concorso d’Eleganza che si svolge sulle rive del lago di Como parla italiano. Grande folla a Cernobbio per vedere da vicino veri e propri gioielli a quattro ruote

Il Grand Hotel Villa d’Este, gioiello incastonato sulle rive del lago di Como, ha nuovamente offerto un palcoscenico da sogno per celebrare la magia della mobilità in tutte le sue forme durante l’edizione 2024 del Concorso d’Eleganza Villa d’Este. Dal 24 al 26 maggio, questo esclusivo e tradizionale festival del patrimonio automobilistico ha ammaliato una folla di visitatori con il suo fascino senza tempo. Dopo un’attenta selezione da parte della Giuria, è stata un’Alfa Romeo 8C 2300 spider degli anni ’30 con carrozzeria Figoni a essere incoronata vincitrice assoluta di proprietà della belga HM Collection. Il pubblico invece ha eletto come vincitrice della Coppa d’Oro Villa d’Este la leggendaria McLaren F1 del 1995 presentata da Tony Vassilopoulos dalla Gran Bretagna.

Il BMW Group Cocktail ha dato il via al programma in grande stile, con la presentazione della 20a BMW Art Car firmata dall’artista Julie Mehretu. Per dare l’avvio alla prima serata di festa, BMW ha svelato due straordinarie anteprime mondiali: la Concept Skytop, che rende omaggio alle suoe antenate storiche Z8 e 503, e la R 20 concept, un audace omaggio alla Big Boxer Roadster di BMW Motorrad. Rolls-Royce ha celebrato il 120° anniversario del marchio con una classe storica al Concorso e l’unveiling della nuova Cullinan Serie II, un’evoluzione del SUV di lusso supremo.

Al “Wheels&Weisswürscht – Amici&Automobili” di sabato, oltre 150 modelli dagli anni ’30 ad oggi di vari brand hanno sfilato, con numerosi club automobilistici BMW e di altri marchi dell’Europa settentrionale e centrale a celebrare la varietà della mobilità. La Giornata aperta al pubblico della domenica e i suoi tanti momenti clou hanno attratto quasi 12.000 spettatori, con il sold-out già nel primo pomeriggio. Nella Rotonda di Villa Erba è stata esposta la nuova BMW Art Car di Mehretu ma è stato senza dubbio il Concorso vero e proprio a catalizzare l’attenzione della folla. Sullo sfondo mozzafiato di Villa d’Este e del lago di Como, le più belle e rare automobili di ogni epoca hanno sfoggiato tutto il loro splendore, facendo rivivere l’emozione e il mito dei modelli che hanno fatto la storia dell’automobile. Capolavori di design e ingegneria provenienti da collezioni private di tutto il mondo hanno incantato il pubblico con le loro linee e la loro preziosità. Dagli sfavillanti gioielli Art Déco degli anni ’20 e ’30 alle forme sinuose delle gran turismo italiane del dopoguerra, ogni vettura esposta era un concentrato di stile, artigianato e innovazione per il suo tempo.

La Classe A ha reso omaggio alle grandi fuoriserie Rolls-Royce e alle loro grandiose carrozzerie mentre la Classe B ha celebrato le Alfa Romeo 8C e le loro interpretazioni uniche di linee e prestazioni da parte dei migliori carrozzieri dell’epoca. Le spettacolari spider anni ’50 sono state protagoniste della Classe C, mentre la D ha visto sfilare le meravigliose barchette della Dolce Vita all’italiana. La Classe E è stata un viaggio nelle forme audaci e rivoluzionarie delle concept car americane tra il 1946 e il 1965, preludio ai sogni avveneristici della F con le magnifiche dream cars europee degli stessi anni. Non sono mancate le emozioni delle leggende delle corse con la Classe G dedicata alle sport e gran turismo anni ’50 e ’60, mentre la H ha celebrato i gioielli su due ruote della storia motociclistica. Una vastissima gamma di capolavori dal fascino intramontabile, fedelmente conservati e restaurati dalle più prestigiose case e collezioni al mondo.

Tra le tante meraviglie in mostra, però, ce n’è stata una che ha letteralmente stregato la Giuria con il suo fascino intramontabile. L’Alfa Romeo 8C 2300 Spider Figoni del 1936 ha incarnato al meglio lo spirito di questo Concorso, aggiudicandosi il prestigioso Trofeo BMW Group – Best of Show grazie al suo stile inconfondibile e alla sua rara preziosità. Realizzata in soli 14 esemplari, questa fantastica fuoriserie con carrozzeria in alluminio battuto a mano dalla celebre firma francese Figoni et Falaschi racchiude in sé tutto il talento artigiano dei maestri carrozzieri del tempo. I suoi seducenti parafanghi arrotondati e le linee dolcemente scolpite esprimono un’eleganza senza tempo. Premiata fu anche la mirabile opera di restauro conservativa, che ha restituito all’8C 2300 tutto il suo splendore originale. Dagli interni in radica di noce all’immancabile “gioiello” del marchio sul cofano, ogni dettaglio è stato certosinamente riportato al suo stato di origine. Restauro e conservazione d’eccellenza che hanno regalato a questa magnifica spyder un secondo presente, per continuare a stupire le generazioni future come fece al suo debutto presso l’aristocrazia milanese negli anni ’30.