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Alfa Romeo 6C 2500 Super Sport Coupé del 1949 della Touring

alfa romeo 6c 2500 super sport coupé del 1949 della touring

Secondo i registri della fabbrica, il telaio 915657 fu consegnato alla Carrozzeria Touring il 14 giugno 1948. Nel corso dei successivi otto mesi il carrozziere milanese vestì l’auto con una splendida carrozzeria Superleggera della seconda serie, con l’auto completata che lasciò le affollate officine di Via Ludovico di Breme il 23 gennaio 1949.

L’arma preferita sia dai ricchi capitani d’industria che dai piloti da corsa, la 6C 2500 dell’Alfa Romeo (nella foto RM Sotheby’s) era uno studio di sobria eleganza. Ben equipaggiata e sorprendentemente veloce, soprattutto nell’allestimento triplo Weber Super Sport, la gran turismo si dimostrò una delle preferite di tutti, dal Principe Ranieri di Monaco all’affascinante Conte Carlo Felice Trossi, trovando il favore anche delle starlette di Hollywood come Rita Hayworth.

Il modello fu introdotto proprio mentre l’Europa si stava avviando verso la guerra, un sostituto tecnologicamente più avanzato della 6C 2300B e della 8C che presentava sospensioni indipendenti per ogni ruota. Sarebbe stata l’ultima Alfa Romeo ad essere venduta con un telaio separato, con un certo numero di carrozzieri italiani tra cui Pinin Farina e Ghia che avrebbero lasciato il segno sulla Super Sport a telaio corto una volta riavviata la produzione nel 1945. L’approccio della Carrozzeria Touring si è rivelato il più risoluto e popolare tra i conducenti sportivi, grazie in gran parte alla struttura dal peso ridotto della carrozzeria Superleggera, con la seconda serie di auto, che vanta passaruota svasati più pronunciati, che conta circa 120 esemplari.

Secondo i registri della fabbrica, il telaio 915657 fu consegnato alla Carrozzeria Touring il 14 giugno 1948. Nel corso dei successivi otto mesi il carrozziere milanese vestì l’auto con una splendida carrozzeria Superleggera della seconda serie, con l’auto completata che lasciò le affollate officine di Via Ludovico di Breme il 23 gennaio 1949. L’auto fu consegnata al suo primo proprietario, Robert Setton, a Roma, e successivamente fu esportata negli Stati Uniti, dove entrò nella collezione del noto “Alfista” Tom Segar di Boston, Massachusetts. L’auto venne successivamente citata nel registro dell’Alfa Romeo 6C 2500 come appartenente a Donald McLellan negli anni ’70, a quel punto era rifinita in bianco su interni marroni e fu descritta come in “condizioni grezze ma ripristinabili”. Passò poi attraverso le mani del guru del marchio Peter Wessel, Investment Cars, Inc di Virginia Beach, Virginia, e Rafin-Car Srl, prima di trovare casa presso l’appassionato bresciano Dr. Massimo Montemezzi nel 1995.

Si dice che, affidata alle cure di Montemezzi, l’Alfa Romeo sia stata sottoposta a un restauro di cinque anni che è stato infine portato a termine dallo specialista del marchio HD Dambacher, prima che l’attuale proprietario acquistasse l’auto nel marzo 2011. Secondo il proprietario committente, il motore l’assemblaggio e il collaudo furono eseguiti da Aldo Zanone, il riallestimento dall’Autoselleria Brescia, mentre l’assemblaggio finale si dice sia stato effettuato dalla Carrozzeria Grillo. Durante la ricostruzione, si è scoperto che su molti componenti della carrozzeria era riportato il numero di carrozzeria originale dell’auto, mentre una lettera di accompagnamento del noto collezionista Alfa Romeo, Siegfried Otto Hepp, afferma che la stampigliatura dell’albero motore corrisponde al numero del motore originale.

Dopo il completamento del restauro, questa straordinaria 6C 2500 Super Sport bicolore è stata utilizzata regolarmente in tour ed eventi storici, inclusa un’uscita alla Mille Miglia Storica del 2010, a significare la sua idoneità a forse il più grande di tutti gli eventi storici su strada. Questa macchina significativa sarebbe la benvenuta anche ai principali concorsi mondiali.