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Audi TT Roadster: la spider che ha segnato un’epoca

audi tt roadster mk1

Nonostante la sua eredità da coupé, l’Audi TT Roadster non mancava di potenza o prestazioni. Al momento del lancio, era disponibile con un motore quattro cilindri da 1.8 turbo, 20 valvole, in due varianti di potenza: 180 CV con trazione anteriore e integrale, e 225 CV abbinati alla trazione integrale “quattro”.

Alla fine degli anni ’90, una nuova presenza si affacciava sul mercato automobilistico, svelando un mix unico di eleganza, prestazioni e un tocco di audacia. Era l’Audi TT Roadster, l’ultima arrivata tra le spider che hanno cercato di rivitalizzare quella nicchia di mercato, anche se non ha goduto dello stesso clamore delle sue controparti. Tuttavia, il suo impatto e la sua importanza non possono essere sottovalutati.

Un aspetto fondamentale che distingue l’Audi TT Roadster dalle altre spider degli anni ’90 è la sua origine: diversamente dalle concorrenti, non è nata come un modello esclusivamente scoperto. Piuttosto, è stata “semplicemente” la versione cabriolet della celebre TT Coupé, autentica icona di design della Casa dei Quattro Anelli. Questo fatto potrebbe aver influenzato le percezioni dei consumatori, che potrebbero aver preferito modelli nati come spider sin dall’inizio.

Nonostante la sua eredità da coupé, l’Audi TT Roadster non mancava di potenza o prestazioni. Al momento del lancio, era disponibile con un motore quattro cilindri da 1.8 turbo, 20 valvole, in due varianti di potenza: 180 CV con trazione anteriore e integrale, e 225 CV abbinati alla trazione integrale “quattro”. Tuttavia, nonostante le performance interessanti, il peso relativamente elevato e la distribuzione delle masse non ottimale potrebbero aver influito sulla sua maneggevolezza.

Nel corso degli anni, la gamma della TT Roadster si è arricchita con l’aggiunta di nuove motorizzazioni, inclusa una versione “quattro” equipaggiata con un 3.2 V6 da 250 CV. Il restyling del 2002 ha introdotto alcuni aggiornamenti estetici e tecnologici, tra cui nuovi cerchi in lega e il pacchetto S-Line per un look più sportivo.

Nel 2006 è stata introdotta la seconda generazione della TT Roadster, che ha visto un aumento delle dimensioni e l’adozione di motorizzazioni più moderne, tra cui un turbodiesel da 170 CV, una mossa audace per una spider ma che si è rivelata un successo grazie alle prestazioni convincenti e ai bassi consumi.

Nonostante la sua relativa rarità rispetto alla coupé, l’Audi TT Roadster ha continuato a suscitare interesse nel corso degli anni, soprattutto tra gli appassionati e i collezionisti. Le prime generazioni sono oggetto di una certa attenzione nel mercato delle auto d’epoca, con quotazioni che riflettono il loro valore e la loro importanza storica.

L’Audi TT Roadster può essere considerata una delle spider più iconiche degli anni ’90 e oltre, una vettura che ha segnato un’epoca con il suo design distintivo, le prestazioni brillanti e l’eredità di un marchio rinomato come Audi. Pur essendo stata l’ultima arrivata tra le spider del suo tempo, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’automobile con le sue tre generazioni.

Le tre generazioni di TT Roadster

L’Audi TT Roadster con l’Audi TT ha segnato un’epoca nell’industria automobilistica sin dal suo debutto alla fine degli anni ’90, portando con sé un mix di stile audace, prestazioni agili e tecnologia innovativa. Nel corso degli anni, questa icona del design è stata costantemente rivisitata e migliorata attraverso diverse generazioni, mantenendo sempre il suo fascino distintivo. Esaminiamo l’evoluzione della Audi TT e della Roadster attraverso le sue principali fasi di sviluppo.

Prima Generazione (1998-2006)

Basata sulla piattaforma della Golf IV, la prima serie della Audi TT ha debuttato nel settembre 1998, rievocando il nome TT utilizzato negli anni ’70 dalla NSU. Questa serie presentava un design distintivo caratterizzato da linee pulite e curve sinuose, rimarcando la sua eredità sportiva. Nel 1999, è stata introdotta la versione roadster, ampliando ulteriormente la gamma di questa vettura iconica.

Nel 2004, la prima serie della TT ha visto l’introduzione della trasmissione con cambio a doppia frizione DSG, un’innovazione che ha contribuito a migliorare le prestazioni e l’esperienza di guida complessiva.

Seconda Generazione (2006-2014):

La seconda generazione della Audi TT, introdotta nel 2006, ha segnato un cambiamento radicale sia in termini dimensionali che stilistici. Pur mantenendo la sua essenza di design arrotondato, questa serie ha adottato nuovi elementi come la calandra Single Frame Audi, fanali allungati e prese d’aria più generose. La piattaforma della coeva Golf V è stata la base, ma con l’adozione di componenti in alluminio e sospensioni multilink per migliorare le prestazioni e la maneggevolezza.

Terza Generazione (2014-oggi):

La terza generazione della Audi TT è stata presentata al Salone di Ginevra nel 2014, continuando la tradizione di innovazione e stile distintivo. Costruita sulla piattaforma MQB condivisa con altre vetture del gruppo Volkswagen, come la Golf VII e l’Audi A3 8V, questa serie ha mantenuto l’estetica fedele alle sue precedenti incarnazioni, con il suo frontale caratterizzato da linee più squadrate e il logo Audi sul cofano motore.

In conclusione, l’Audi TT ha attraversato diverse generazioni mantenendo il suo status di icona nel panorama automobilistico. Ogni iterazione ha portato miglioramenti in termini di prestazioni, design e tecnologia, consolidando la sua posizione come una delle vetture sportive più ammirate e desiderate sul mercato. Che sia la prima, la seconda o la terza serie, la Audi TT continua a incarnare lo spirito dell’innovazione e dell’eccellenza ingegneristica di Audi.

interni audi tt roadster
Interni Audi TT Roadster

Perché l’Audi TT Roadster MK1

Quando l’Audi TT MK1 fece il suo ingresso sul mercato nel 1998, pochi avrebbero potuto immaginare che questa sportiva compatta avrebbe rivoluzionato l’immagine di un marchio e contribuito a plasmare la sua posizione nel panorama automobilistico globale. L’Audi di quegli anni non brillava come nei giorni nostri, e conquistare il primo posto tra i brand premium era solo un obiettivo lontano. Tuttavia, la TT si è rivelata essere un’arma fondamentale in questa battaglia per la supremazia.

Posizionata tra le sportive BMW e le classiche Mercedes, l’Audi TT MK1 ha immediatamente catturato l’attenzione con il suo design unico e distintivo. La sua gestazione, tuttavia, non è stata priva di ostacoli. Molti dirigenti dell’epoca non erano convinti che una sportiva compatta e accessibile fosse una buona idea. Ma il sostegno di figure come Ferdinand Piech, presidente dell’Audi all’epoca, ha permesso al progetto di prendere forma.

Dopo oltre tre anni di sviluppo, la Audi TT MK1 è finalmente arrivata sul mercato nel 1998, e il successo è stato immediato. Il suo stile unico ha catturato l’attenzione di tutti, tanto che è stata esposta al MoMA di New York, confermando il suo status di icona del design automobilistico.

La base tecnica della TT MK1 è stata condivisa con modelli come la Golf IV o la A3, ma i motori utilizzati erano i più potenti disponibili. Il 1.8 turbo, in due varianti da 180 CV e 225 CV, ha garantito prestazioni eccezionali e un’esperienza di guida emozionante. Tuttavia, la TT ha dovuto affrontare problemi di stabilità ad alte velocità, che sono stati risolti con l’introduzione di modifiche al design e alla geometria delle sospensioni.

Nel corso degli anni, la TT MK1 ha visto l’introduzione di nuove varianti, tra cui la versione Roadster e il potente 3.2 V6 con trazione integrale. Nel 2006 è arrivata la seconda generazione, ma molti ammiratori preferiscono ancora la purezza del design della originale.

Oggi, acquistare una Audi TT MK1 significa entrare a far parte di un pezzo di storia automobilistica. I prezzi variano da circa 5.000 a 15.000 euro, a seconda della motorizzazione e della versione prescelta, con le versioni V6 e Sport da 240 CV che godono di maggiore rarità e valore.

In conclusione, la Audi TT MK1 ha segnato un punto di svolta nell’evoluzione del marchio Audi, contribuendo a creare l’immagine vincente che conosciamo oggi. La sua combinazione di design iconico, prestazioni eccellenti e storia affascinante la rendono una delle vetture più ammirate e desiderate di sempre.