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Emerson Fittipaldi fu il mentore di Ayrton Senna

ayrton senna

Il primo incontro tra Emerson Fittipaldi e Ayrton Senna risale agli anni ’70, quando il giovane Senna era ancora un promettente pilota di kart. Fittipaldi, già un nome consolidato nel motorsport, ebbe un ruolo significativo in quell’incontro.

Nel mondo della Formula 1, il Brasile ha prodotto alcune delle personalità più iconiche e dei talenti più straordinari. Tra questi, due nomi risplendono come stelle luminose: Emerson Fittipaldi e Ayrton Senna. Ma mentre entrambi hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia del motorsport, le dinamiche dei loro rapporti con i loro connazionali possono variare notevolmente. Una delle dichiarazioni più affascinanti sull’affetto che Emerson Fittipaldi nutriva per Ayrton Senna risiede nel suo commento riguardante il loro rapporto.

Disse di amare e ammirare Ayrton in misura uguale. Questa dichiarazione è tanto significativa quanto sorprendente, soprattutto se confrontata con le relazioni interpersonali nella griglia della Formula 1, dove l’intensa competizione può spesso generare rivalità profonde e risentimenti. L’osservazione di Fittipaldi solleva una domanda interessante: cosa rendeva il rapporto tra lui e Senna così unico e diverso rispetto a quello di Senna con un altro grande pilota brasiliano, Nelson Piquet? La risposta può risiedere nella natura dei legami personali e nella dinamica individuale tra questi straordinari atleti.

Il primo incontro tra Emerson Fittipaldi e Ayrton Senna risale agli anni ’70, quando il giovane Senna era ancora un promettente pilota di kart. Fittipaldi, già un nome consolidato nel motorsport, ebbe un ruolo significativo in quell’incontro. Durante un test a Interlagos, Fittipaldi invitò il giovane Senna nel garage Copersucar-Fittipaldi, gettando così le basi per una relazione che avrebbe segnato la storia della Formula 1 brasiliana.

La descrizione di Fittipaldi dell’incontro con il giovane Senna rivela la sua impressione iniziale nei confronti del futuro campione. Secondo Fittipaldi, Senna era estremamente timido, molto educato ma molto silenzioso. Questo ritratto di Senna come un giovane riservato e concentrato sottolinea l’impatto che avrebbe avuto non solo nel mondo del motorsport, ma anche nella vita delle persone che lo incontravano.

Prima di seguire le orme di Fittipaldi e intraprendere la sua carriera da pilota in Europa, Senna ricevette il sostegno prezioso del suo connazionale. Fittipaldi, con il suo occhio esperto per il talento, giocò un ruolo chiave nel collegare Senna con Ralph Firman di Van Diemen, aprendo così la strada per il successo del giovane pilota. Gli disse: “Ralph, ho un ragazzo che vincerà il campionato per te”. E lui rise e disse: “Oh sì, certamente Emerson”.

Questa narrazione getta luce su un aspetto spesso trascurato delle relazioni nella Formula 1: la solidarietà e il sostegno tra i piloti. Sebbene la competizione sia una costante, l’atteggiamento di Fittipaldi verso Senna rivela un affetto genuino e una volontà di vedere il talento brasiliano eccellere. Il contrasto tra il rapporto di Fittipaldi con Senna e quello di Senna con Nelson Piquet evidenzia la complessità delle relazioni umane e la varietà di dinamiche presenti nel mondo del motorsport. Mentre alcuni legami sono caratterizzati da rivalità e ostilità, altri sono permeati da un senso di rispetto reciproco e ammirazione.

ayrton senna, gp d'europa 1993
Ayrton Senna, GP d’Europa 1993

Come si svilupparono le cose

Un incontro tra Emerson Fittipaldi e il padre di Senna, Milton, a San Paolo. Fittipaldi conosceva Milton per i suoi interessi commerciali, e questo incontro avrebbe segnato l’inizio di un legame che avrebbe portato a una svolta nella carriera di Ayrton. Milton stipulò un contratto con Ralph Firman di Van Diemen, aprendo così le porte del mondo delle corse per suo figlio Ayrton, che si annunciò al mondo delle competizioni nel 1981.

Ma il vero punto di svolta si verificò un anno dopo, durante il Gran Premio d’Austria di Formula Ford 2000, quando Fittipaldi, allora in pensione ma ancora coinvolto nel mondo della Formula 1 come consulente del team di famiglia, decise di portare Senna per un giro lungo la corsia box della F1 a Zeltweg per incontrare i capi squadra.

Non voleva, ma gli alla fine si convinse. Aveva vinto la gara, dopo le qualifiche del sabato per la F1 e voleva che incontrasse le squadre che avrebbero potuto avere posti disponibili. Riteneva, con la sua esperienza, che questa fosse la strada giusta. Fittipaldi, con la sua esperienza e influenza nel paddock, utilizzò tutta la sua persuasione per presentare Senna come un talento straordinario. Lo presentò come il campione della Formula Ford e disse a tutti che era “roba” per il campionato del mondo di F1.

L’incontro potrebbe sembrare una mera formalità, ma ebbe un impatto significativo sulla carriera di Senna. Fittipaldi, con la sua autorità e il suo prestigio nel mondo della Formula 1, riuscì a far valere la reputazione di Senna e a evidenziare il suo potenziale. Nonostante le risate iniziali dei dirigenti delle squadre, l’occhio acuto di Fittipaldi per il talento non passò inosservato.

Questo episodio sottolinea l’importanza dei mentori e dei sostenitori nel mondo dello sport, specialmente nel motorsport altamente competitivo. La capacità di Fittipaldi di riconoscere il talento di Senna e di aprirgli le porte della Formula 1 è un esempio lampante di come il sostegno e le opportunità possano plasmare il destino di un giovane pilota.

Le carriere di Fittipaldi e Senna nella massima categoria del motorsport non si sovrappongono mai direttamente: Fittipaldi si ritirò dalla Formula 1 nel 1980, proprio mentre Senna si stava preparando per fare il suo ingresso nel circus nel 1984 con il team Toleman. Tuttavia, c’è un momento particolare che rimane inciso nella storia come il breve incontro tra i due sulla pista di Jacarepagua di Rio de Janeiro durante un test pre-stagionale nel 1984. In quell’occasione, Fittipaldi stava facendo un ritorno abortito con la Spirit, mentre Senna iniziava la sua avventura nella Formula 1.

Nonostante non abbiano mai gareggiato direttamente in pista, i due brasiliani hanno mantenuto un rispetto reciproco che si è manifestato attraverso gesti di amicizia e sostegno. Quando Senna raggiunse la celebrità in Formula 1, Fittipaldi iniziò la sua seconda carriera in America, vincendo la sua prima Indy 500 nel 1989. Il gesto di Senna nel congratularsi con Fittipaldi per la sua vittoria sottolinea la profondità della loro relazione al di là della competizione.

Un altro momento significativo che testimonia il legame tra Fittipaldi e Senna è avvenuto nel dicembre 1992, quando Senna si trovava in un limbo riguardo ai suoi piani futuri nella Formula 1. Senna provò la vettura Penske IndyCar di Fittipaldi al Firebird Raceway, un gesto che sottolinea la fiducia e l’amicizia tra i due piloti. Nonostante Fittipaldi abbia fatto pressioni affinché Senna si unisse alla Penske per la stagione successiva, Senna decise di rimanere in Formula 1 con la McLaren.

La storia di Emerson Fittipaldi e Ayrton Senna è una testimonianza della potenza dei legami umani nel mondo del motorsport. Attraverso il loro rapporto unico, questi due giganti dell’automobilismo brasiliano hanno dimostrato che, anche in un ambiente così competitivo, la solidarietà e il sostegno possono prosperare, portando a risultati straordinari e a un’eredità duratura.