,

Gran Prix de Monaco Historique: le gare degli italiani

I piloti di casa nostra hanno saputo mettersi in luce, pur con alterne fortune, nelle varie gare che si sono susseguite sul tracciato del Principato

Sempre entusiasmante il Grand Prix de Monaco Historique, giunto quest anno alla 14a edizione, che ha raccolto ben più di 200 iscrizioni con una interessante e qualificata presenza di italiani. Vetture splendide in condizioni di grande competitività guidate da validi piloti che spesso si sono dovuti dar da fare per destreggiarsi in mezzo forse a un po’ troppi gentleman drivers che faticano a domare la grande cavalleria delle loro splendide monoposto. Fino a qualche anno fa questo Gran Premio affascinante e coinvolgente, forse ancor di più di quello riservato alle formule attuali, era riservato alle monoposto costruite entro la fine degli anni settanta. Ora sono state ammesse anche quelle dei primi anni ottanta che si sono dimostrate troppo impegnative per alcuni piloti che hanno accusato distacchi piuttosto pesanti.

Molto bella la gara della Serie B riservata alle Formula 1 con motore posteriore costruite nel periodo 1961-1965 che ha visto la bellissima gara dell’italo americano Joe Colasacco sulla Ferrari 1512 giunto secondo e di Andrea Stortoni che ha portato la sua Lotus 18 ad un eccellente settimo posto. Tanta sfortuna per il milanese Marco Cajani che ha lottato per tutto il week end con i problemi di raffreddamento della sua De Tomaso Alfa Romeo dovendo, alla fine, rientrare ai box. Franco Meiners, grande protagonista nella gara delle prime monoposto con cilindrata 3000 cc, al volante della sua Ferrari 312B3 “spazzaneve” era terzo assoluto fino ad un giro dal termine ma è purtroppo incappato in un testacoda alla Rascasse perdendo un paio di posizioni, mentre Bruno Ferrari non ha potuto prendere il via a causa di un incidente durante le prove nel quale ha danneggiato la sua March 701. Un corteggiatissimo da tutta la stampa, Adrian Newey ha dato spettacolo con la sua Lotus 49 B dimostrando che non è soltanto un grande progettista ma anche un discreto pilota. Peccato per il ritiro di un competitivo Michael Lyons su McLaren costretto a dare forfait a pochi giri dal termine.

Con le vetture della Serie E entriamo nel vivo delle gare con monoposto decisamente impegnative. Tra i nostri portacolori molto bella la gara di Marco Fumagalli su Ensign che ha dovuto buttar via un bel risultato a causa di una perdita di acqua negli ultimi giri di gara. Spettacolo lo ha dato Andrea Burani su una ammiratissima Ferrari 321B3 che ha lottato con le Shadows di Marco Bianchini e di Fabrice Notari.

Un vero calvario la gara riservata alle vetture costruite entro il 1980, fermata ben tre volte a causa di continui incidenti dovuti alla eccessiva foga dei partecipanti. Per fortuna nulla di grave e tutto risolto solo con danni alle vetture. L’organizzazione ha fatto del suo meglio per ridurre il più possibile i tempi di attesa tra un incidente e l’altro ma sgomberare la pista di Monte Carlo non è una cosa semplice… Vittoria a tavolino per Michael Lyons con i nostri tre italiani Marco Coppini, Gianluigi Candiani e Luciano Biamino che hanno concluso nell’ordine. Molto più “saggi” i piloti dell’ultima e più veloce gara della giornata che ha visto al via della sua prima gara in Formula 1 il nostro Valerio Leone che si è fatto onore al volante della sua Arrows così come Piero Lottini sulla Osella FA1B mentre Stuart Hall sulla March 821 era il migliore nella classifica assoluta. Per i piloti di questa ultima gara c’era stata la ipotesi di una riduzione del numero di giri visto il grosso ritardo causato dai precedenti incidenti ma cosi non è stato e il vincitore ha ringraziato gli organizzatori che hanno fatto del loro meglio per far terminare questa meravigliosa giornata di vera passione automobilistica al meglio. Peccato dover aspettare 2 anni per la prossima edizione.

(Immagine Stefano Bertuccioli)