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Kenshiro Shinozuka, il samurai da rally

kenjiro shinozuka

Fu nel 1986 che Shinozuka fece il suo debutto nel Rally Parigi-Dakar, un evento che lo avrebbe reso famoso in tutto il mondo. Alla guida della sua fidata Mitsubishi Pajero, Shinozuka si distinse immediatamente, piazzandosi terzo già l’anno successivo.

La comunità automobilistica mondiale ha perso un’icona venerata con la scomparsa del leggendario pilota di rally Kenjiro Shinozuka. Morto all’età di 75 anni a causa di un cancro al pancreas lunedì scorso, Shinozuka ha lasciato un segno indelebile nella storia del motorsport, soprattutto come il primo pilota giapponese a vincere il prestigioso Rally Parigi-Dakar.

Nato a Tokyo, Shinozuka si unì alla Mitsubishi Motors Corp. nel 1971, combinando la sua passione per i motori con la sua carriera professionale. Mentre lavorava come venditore e meccanico, Shinozuka ha affinato le sue abilità di guida e ha intrapreso la sua avventura nel mondo dei rally.

Fu nel 1986 che Shinozuka fece il suo debutto nel Rally Parigi-Dakar, un evento che lo avrebbe reso famoso in tutto il mondo. Alla guida della sua fidata Mitsubishi Pajero, Shinozuka si distinse immediatamente, piazzandosi terzo già l’anno successivo. La sua perseveranza e dedizione alla competizione furono ricompensate nel 1997, quando diventò il primo pilota giapponese a vincere il Rally Parigi-Dakar, un traguardo epocale che sigillò il suo nome nella storia del rally.

Ma il successo di Shinozuka non si limitava al Rally Parigi-Dakar. Nel 1991, divenne il primo pilota giapponese a vincere il Rally della Costa d’Avorio nel Campionato Mondiale Rally FIA, un risultato che ribadì l’anno successivo. Queste vittorie testimoniano la sua abilità e il suo talento nel navigare attraverso le sfide più impegnative che il mondo dei rally ha da offrire.

Anche dopo il suo ritiro dal Rally Parigi-Dakar nel 2007, Shinozuka rimase una figura rispettata e ammirata nella comunità automobilistica. Continuò a condividere la sua passione per i motori partecipando a gare di auto solari presso la sua alma mater, l’Università di Tokai, dimostrando che la sua dedizione allo sport era profonda e duratura.

Riconosciuto per il suo contributo straordinario al mondo dell’automobilismo, Shinozuka fu inserito nella Japan Automotive Hall of Fame nel 2022, un tributo meritato alla sua eredità indelebile. La sua influenza si estendeva ben oltre i confini del Giappone, ispirando piloti e appassionati di motorsport in tutto il mondo.

Oltre alle sue gesta sulle prove speciali, Shinozuka era anche parte di una famiglia nota, essendo cognato dell’attore Tomokazu Miura, un legame che univa due mondi diversi ma altrettanto appassionanti.

Con la sua scomparsa, il mondo perde un gigante del motorsport, ma il suo spirito e il suo impatto rimarranno vivi nei cuori di coloro che hanno avuto il privilegio di condividere la sua passione e la sua straordinaria carriera. Kenjiro Shinozuka rimarrà per sempre una leggenda nel pantheon del rally mondiale.