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Marcello Gandini il papà della Lancia Stratos

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Il grande designer è scomparso a 85 anni. Oltre al prototipo della vettura torinese a lui si devono le linee di modelli immortali come le Lamborghini Miura e Countach e la Fiat X1/9

Un addio riservato, così come era sempre stato riservato nella sua vita. Mercoledì 12 marzo a 85 anni, ne avrebbe compiuti 86 il prossimo 26 agosto, se n’è andato improvvisamente Marcello Gandini. Forse il maggiore – assieme al coetaneo Giorgetto Giugiaro, nato 19 giorni prima di lui – designer nel mondo dell’automobile.

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Torinese, legò il suo nome alla Carrozzeria Bertone per cui lavorò fino al 1980 prima di mettersi in proprio. Gandini nella sua carriera ha disegnato veri e propri capolavori, delle opere d’arte a quattro ruote. Dalla Lancia Stratos alla Lamborghini Miura, dalla Fiat X1/9 all’Alfa Romeo Montreal, dalla Ferrari GT4 alla piccola Innocenti Mini 90/120 senza dimenticare altri modelli Lamborghini come la Espada, la Urraco e soprattutto la Countach. Sue anche la De Tomaso Pantera, la Citroën BX, la Renault 5 Turbo e le più “tranquille” Fiat 132 e Renault Supercinque. Se il mondo dell’auto è quello che gli regalò maggiore notorietà Gandini lavorò anche nell’ambito del disegno industriale e dell’arredo.

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Un paio di mesi fa, era il 12 gennaio, Marcello Gandini aveva ricevuto dal Politecnico di Torino la laurea honoris causa in Ingegneria meccanica. Nella sua lectio magistralis ricordò come provenisse da una famiglia dedita agli studi classici, con il padre direttore d’orchestra che sognava per lui un futuro da pianista. Il momento in cui Gandini decise quale sarebbe stato il suo futuro fu quando utilizzò i soldi ricevuti per comprare un libro di latino per acquistare “Motori endotermici”, libro scritto da Dante Giacosa, lo storico progettista di casa Fiat.

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Da anni il designer viveva ritirato nella sua casa di Almese, all’inizio della Val Susa, dove continuava a dare vita a vari progetti, non solo legati al mondo delle quattro ruote. Quello a cui stava lavorando negli ultimi mesi legato ad un museo dell’auto che avrebbe dovuto sorgere a Doha, in Qatar.