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Le Fiat 1100 alla diga del Vajont

Raduno a Longarone organizzato dal Nuova Millecento Club Italia per ricordare la tragedia del 1963

Organizzato da Raffaello Magni per il Nuova Millecento Club Italia, un raduno di Fiat 1100 103 ha portato tredici equipaggi a Longarone, ai piedi del Vajont, per rivivere la tragica storia della diga e riscoprire le bellezze di questo angolo delle Dolomiti. Presenti tre 1100 R, una Export (proveniente da Roma), la 1200 Granluce del capo gruppo Raffaello, una 103 H Lusso, ben quattro 103 D, un 103 E e due Bauletto B. I partecipanti sono arrivati rigorosamente via strada nel tardo pomeriggio di sabato 18 maggio.

L’indomani la full immersion nella storia di Longarone e del Vajont. Dal museo “Attimi di Storia” è iniziato un percorso lungo e coinvolgente, che ha ripercorso le fasi che portarono alla tragica frana del 9 ottobre 1963, quando un’onda di oltre 50 milioni di metri cubi d’acqua, travolgendo tutto sul suo cammino, causò quasi 2000 vittime. I partecipanti hanno potuto vedere le immagini di una Longarone prospera e vitale, il progetto ambizioso della diga più grande d’Europa, capire i dubbi e le perplessità messe da parte nella fretta di concludere i lavori legata a logiche di puro profitto. Fino all’apocalisse, con i suoni dell’onda mostruosa e le immagini e gli oggetti a ricordare quello che gli abitanti videro con i propri occhi.

Ma è solo salendo sulla diga e guardando il livello a cui l’acqua arrivò a superarla che si comprende davvero l’orrore di quei momenti, più devastanti del diluvio biblico per la loro innaturale violenza. Un’esperienza che apre la mente e scuote le coscienze, resa speciale dalla presenza delle amatissime Fiat 1100, che hanno gradito le salite dolomitiche come ai vecchi tempi. Un patrimonio su quattro ruote che ha condiviso un viaggio nella memoria e nell’heritage italiano.