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Le più belle Bugatti sfilano in Sicilia

L’isola ha ospitato il raduno internazionale del marchio francese. Una settantina le vetture presenti.

La Sicilia ha da sempre avuto un significato particolare per Bugatti: tra il 1925 e il 1929, il monopolio della vittoria alla Targa Florio apparteneva alla Bugatti Type 35. Un record di cinque vittorie consecutive rimasto ineguagliato. Ecco perché quest’anno, il raduno internazionale Bugatti (International Bugatti Meeting) si è tenuto dal 19 al 25 maggio in questo angolo d’Italia.

Percorrendo oltre 1.000 km in pochi giorni, 66 veicoli – dalle Type 13 alle Type 57 – hanno seguito le orme dei loro predecessor affrontando itinerari meticolosamente pianificati e attraversando città storiche come Noto e Marzamemi, i capolavori di Ettore Bugatti hanno esplorato l’architettura barocca dell’isola e i suoi antichi borghi di pescatori. Uno dei tanti punti salienti di questo viaggio è stata l’escursione verso l’Etna, durante la quale i partecipanti hanno potuto ammirare l’immensità del paesaggio siciliano che circonda l’imponente vulcano.

La Val di Noto, nel cuore della Sicilia, è un’ode all’architettura barocca, una profusione di pietre che raccontano il glorioso passato dell’isola, immergendo i visitatori in un’epoca senza tempo. Le imponenti chiese, i sontuosi palazzi e le pittoresche piazzette sono una celebrazione della creatività umana e un omaggio alla bellezza universale. Dopo una tappa a Marzamemi il gruppo ha assistito ad una tragedia greca classica rappresentata in greco antico nel leggendario teatro all’aperto di Siracusa, un luogo che ripercorre oltre 2000 anni di storia siciliana, fortemente intrisa delle sue radici elleniche.

Il quarto giorno, i partecipanti al raduno sono stati condotti attraverso i pittoreschi vigneti dell’isola prima di fermarsi per il pranzo in un’azienda vinicola locale. L’ultimo giorno del viaggio ha portato il gruppo – che attirava l’attenzione ovunque passasse – nelle pittoresche campagne siciliane per scoprire l’artigianato locale. Un bel parallelo con il marchio Molsheim perché, se il raduno ha dimostrato una cosa, è che il nome Bugatti è sempre stato – e ancora oggi – associato a un’attenzione maniacale ai dettagli e a un sapere fare ineguagliabile.