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March Super Turbo: piccolo gigante della strada

nissan march super turbo

La March di prima generazione (K10) ha debuttato al Motor Show di Tokyo del 1981. Il suo nome fu scelto tra migliaia di proposte presentate dal grande pubblico e fu lanciata nell’ottobre 1982.

La March Super Turbo è un’auto che ha rivoluzionato il concetto di “mini cassa da morto” (un termine affettuoso, non inteso in senso dispregiativo). Questa macchina, prodotta dalla Nissan e venduta in Italia con il nome di Micra, è nata per sostituire la March Turbo, lanciata nel 1985 insieme al primo restyling della Serie K10. La March Turbo era già una macchina di tutto rispetto, con il suo motore MA10ET da 75cv e 106 Nm su 987cc.

Nel 1988, la Nissan decise di dare un’iniezione di fiducia alla affidabile e divertente Turbo. Il motore venne quindi sostituito dal nuovo MA09ERT, un motore che fa parte del progetto PLASMA (Powerful & Economic, Light, Accurate, Silent, Mighty, Advanced) e che deriva dal MA10ET, condividendo con esso monoblocco e testata. Questo motore, un 4 cilindri in linea con 8 valvole, era costruito in modo piuttosto corsaiolo ed avanzato, con le teste delle camere di scoppio emisferiche e le valvole azionate da un albero a camme in testa con punterie a martelletti.

Ma sulla nuova versione si decide di adottare la doppia sovralimentazione per eliminare il turbo lag. Fu così che vennero installati un compressore volumetrico e un turbocompressore HT10 di maggiori dimensioni, accoppiati ad un intercooler, assente sull’MA10ET, e ad un corpo farfallato e iniettori di maggiori dimensioni. La potenza così è salita a 110cv 6400 giri e la coppia a 130 Nm a 4800 giri, con un’erogazione estremamente costante e fluida che consentiva di avere una risposta prontissima a qualunque regime.

La cilindrata fu addirittura ridotta a 930cc, per le limitazioni imposte dalla FIA ai motori sovralimentati nelle competizioni. Infatti, la Nissan impiegò in gara la March Super Turbo con discreti risultati. In realtà la dicitura Super Turbo arrivò solo nel 1989, l’anno precedente l’auto era stata presentata col nome di March Super Turbo R e commercializzata col nome di March R.

Le prestazioni di questa piccola sportiva sono decisamente impressionanti. Infatti, è in grado di coprire lo 0-100 in soli 7,7 secondi, i 400 metri da fermo in 15,5 secondi ed ha una velocità massima (autolimitata) di 180 km/h. E scusate se è poco per un 900!!! Il motore è accoppiato ad un cambio manuale a 5 marce con differenziale autobloccante LSD, le gomme sono da 175/65 R13 e il peso, comprensivo di climatizzatore e vetri elettrici (entrambi opzionali), è di soli 770kg!!! Capito perchè va così? Esisteva anche un cambio automatico a 3 marce, anch’esso accoppiato all’LSD.

In conclusione, la March Super Turbo è un esempio di come una piccola macchina possa offrire prestazioni da grande sportiva. Un vero e proprio gigante della strada racchiuso in un corpo miniaturizzato. Un’auto che ha saputo estremizzare il concetto di “mini cassa da morto” più di ogni altra, dimostrando che non è la dimensione a fare la differenza, ma la tecnologia, l’ingegneria e la passione.

nissan march super turbo
Nissan March Super Turbo

La prime serie K10

Ovviamente, non possiamo ignorare completamente la “normare March, sempre la prima serie, che ha dato i natali alla piccola bomba giapponese. La Nissan Micra K10 è una vettura che ha segnato un’epoca. Lanciata per la prima volta sul mercato giapponese nel 1982, la Micra ha fatto il suo debutto in Europa nel 1983 e in Nord America nel 1984, dove ha adottato la denominazione europea.

Progettata per essere la principale alternativa alla Honda City, una vettura compatta molto apprezzata in Giappone, la Micra K10 è entrata in concorrenza con famose vetture europee quali la Fiat Uno e l’Austin Metro. Le vendite sul mercato italiano sono iniziate solo nel 1990, con il motore 1.2, carrozzeria disponibile in versione 3 e 5 porte e un unico allestimento, lo SLX.

La vettura era caratterizzata da linee piuttosto squadrate, ispirate alla produzione automobilistica dell’epoca. Ha subito alcuni aggiornamenti estetici una prima volta nel 1985 e una seconda nel 1989, mantenendo però sempre la sua identità distintiva. All’esordio, la Micra era equipaggiata con un piccolo motore 1.0 L che erogava una potenza massima di 52 CV. Successivamente, a questo propulsore si è affiancato un più grande motore 1.2 capace di 60 CV.

Ma la Micra non era solo una city car economica e pratica. Era disponibile anche in una versione sportiva, equipaggiata con un motore 900 cm³ 8 valvole turbocompresso capace di ben 110 CV. Questa versione garantiva un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 7,7 secondi e una velocità massima di oltre 180 km/h. Di queste versioni sportive ne vennero prodotte oltre 10 000 unità, a testimonianza del successo di questa piccola ma grintosa vettura. La Nissan Micra K10 è quindi un modello che ha segnato la storia dell’automobilismo, combinando praticità, economia e prestazioni in un unico, inconfondibile design.

nissan march super silhouette
Nissan March Super Silhouette

March Super Turbo e le corse

La March Super Turbo non era solo un missile da accelerazione, ma un’auto con un’autotelaio di costruzione piuttosto solida e con un’ottima rigidità torsionale. Questa macchina, prodotta dalla Nissan, era dotata di barre antirollio di maggior sezione rispetto alla normale March, sospensioni appositamente irrigidite e un’altezza da terra (con l’assetto di serie!) di soli 120mm.

All’anteriore le sospensioni erano a schema MacPherson e al posteriore c’era un ponte torcente con molle e ammortizzatori coassiali, soluzione piuttosto evoluta per l’epoca. Infatti, le contemporanee e velocissime R5 GT Turbo e Peugeot 205 GTI adottavano le barre di torsione al posto delle molle. Se proprio si deve trovare un neo, esso riguarda l’impianto frenante. All’anteriore c’erano dischi ventilati ma al posteriore dei semplici tamburi. Una soluzione economica e scarsamente prestazionale, ma ugualmente valida se rapportata al ridottissimo peso dell’auto.

La March Super Turbo si fece notare anche nell’ambito delle gare. Infatti, una versione nominata March Super Turbo R uscì nel 1987, ben prima dell’inizio della produzione, e fu omologata come Gruppo A nella categoria fino a 1600cc (930cc x 1,7 = 1581cc). Questa “bestiola” ottenne dei successi di categoria nel campionato rally giapponese. L’esperto pilota svedese Per Eklund la portò in gara un paio di volte nel Mondiale, ottenendo anche un ottimo 12° posto assoluto all’Acropolis del 1989.

La Nissan organizzò anche un campionato monomarca chiamato March Cup, che va avanti tutt’ora come evento di contorno del JGTC. Negli anni della K10, parteciparono delle Super Turbo pesantemente preparate, quasi delle mini Gruppo 5!

In conclusione, la March Super Turbo è un esempio di come una piccola macchina possa offrire prestazioni da grande sportiva. Un vero e proprio gigante della strada racchiuso in un corpo miniaturizzato. Un’auto che ha saputo estremizzare il concetto di “mini cassa da morto” più di ogni altra, dimostrando che non è la dimensione a fare la differenza, ma la tecnologia, l’ingegneria e la passione.