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Marco Bianchini al GP di Monte Carlo Historique

Il rallysta sammarinese ha deciso di provare a correre con una Formula 1 storica. Nel week end sarà impegnato sul tracciato monegasco con una Shadow DN5 guidata nel 1975 da Jean Pierre Jarier

Il circuito di Monte Carlo, con i suoi 3 chilometri e 337 metri, è un luogo intriso di storia e fascino per ogni pilota di Formula 1. Ma immaginate di farlo con una monoposto storica di F1. Questo sogno si sta realizzando per Marco Bianchini, imprenditore e rallysta sammarinese di lunga data, che in questo fine settimana affronterà la seconda gara “vera” di questa stagione con la Shadow DN5 del 1975, vettura che al tempo fu guidata dal francese Jean Pierre Jarier.

Bianchini si troverà in mezzo a un gruppo di circa settanta formidabili e ancora aggressive monoposto, guidate da piloti tutt’altro che timidi, suddivise in tre periodi storici: il periodo D va dal 1966 al 1972, il periodo E – quello di Bianchini – va dal 1973 al 1976 e il periodo F che abbraccia gli anni dal 1977 al 1980. Sono gare autentiche, combattute, con piloti provenienti da tutto il mondo che si confrontano senza riserve su macchine preziose, portatrici di storia e racconti epici.

E tutto ciò viene affrontato dal pilota sammarinese con zero esperienza in pista: “Ho corso per 25 anni nei rally moderni e storici – spiega Marco –. Ma ho sempre avuto questo grande sogno, fin da quando ero ragazzo, di correre in Formula 1. Sono riuscito a realizzarlo lo scorso anno, partecipando a un paio di gare, ancora con una Shadow con cui aveva debuttato Riccardo Patrese nel 1977, per vedere come mi trovavo. Non nascondo che è stata e continua ad essere, oltre che una nuova sfida, un’emozione così forte, così indescrivibile, che a volte mi commuovo… Visto che la velocità c’era fin da subito, ma mancava l’abitudine al “traffico” in pista, ho deciso nel 2024 di mettermi seriamente alla prova. Senza però abbandonare i rally, che restano un grande amore per me.”