,

La leggendaria Mille Miglia arriva a Torino con gioielli e mostre

la ferrari 195 s berlinetta touring di giannino marzotto e marco crosara alla mille miglia 1950

Intorno all’evento sono previste alcune manifestazioni collaterali che vedranno coinvolto il Museo Nazionale dell’Automobile con una serie di eventi culturali e una mostra fotografica delle opere di Rodolfo Mailander. Saranno, inoltre, esposte in Piazza San Carlo tre vetture molto significative: una Fiat 8HP del 1901, l’Italia, Itala 34/45 Pechino Parigi del 1907 e la Lancia D24 degli anni Cinquanta.

Su iniziativa dell’Automobile Club Torino, la Mille Miglia, il più grande e iconico appuntamento internazionale dedicato alle auto storiche, fa tappa quest’anno a Torino martedì 11 giugno, con la conclusione della prima giornata in Piazza San Carlo. Il programma prevede la sfilata delle vetture in Piazza San Carlo a partire delle ore 19,30 di martedì 11 giugno. Mercoledì 12 giugno la Mille Miglia ripartirà dal Palavela alle ore 5,45. Nelle sue edizioni sportive, la Mille Miglia transitò da Torino nel 1947 e nel 1948.

“La Mille Miglia è un evento straordinario – dichiara Piergiorgio Re, presidente dell’AC Torino – arriveranno nella nostra città “gioielli” che hanno corso tra il 1927 e 1957 la famosa competizione automobilistica su strada. Ben 435 automobili sfileranno in Piazza San Carlo offrendo al pubblico una panoramica sulla storia dell’automobilismo sportivo nella sua completezza. Alla Mille Miglia non partecipavano solo i grandi campioni con le auto più sportive, ma anche tanti “amatori” con le loro auto di uso quotidiano. Questa manifestazione ha un rilevante richiamo internazionale, con una prevalenza di partecipanti stranieri, provenienti oltre che da tutta Europa, dall’America, dal Giappone, dall’Australia e Nuova Zelanda, attratti, oltre che dalla storia della manifestazione sportiva, anche dall’incantevole paesaggio italiano. L’Italia parteciperà anche con 120 Ferrari, che anticiperanno la carovana delle storiche. Ci saranno anche 20 auto elettriche e un prototipo a guida autonoma. L’impegno dell’AC Torino per portare questo raduno di grande richiamo sotto la Mole – prosegue il Presidente dell’AC Torino – va nella direzione di quanto auspicato dalle istituzioni, a partire dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte, che condividono la volontà di far diventare la nostra città sempre più viva e attrattiva”.

Entusiasta la risposta del Sindaco di Torino: “La storica Mille Miglia si prepara a fare tappa per la prima volta a Torino e ne siamo davvero molto contenti. Sarà ancora una volta l’occasione per celebrare la lunga e importante tradizione dell’industria automobilistica, indissolubilmente intrecciata con la storia della nostra città, ma anche la passione per le auto d’epoca e le corse automobilistiche. La Mille Miglia è una delle più conosciute e prestigiose gare di auto storiche al mondo e questo arrivo rappresenta per Torino un altro importante riconoscimento nel panorama dei grandi eventi sportivi internazionali, dopo le Final Eight di Basket, il Giro d’Italia e in attesa del Tour de France e delle Nitto Atp Finals. La tappa porterà sicuramente un’atmosfera speciale e grande entusiasmo tra torinesi, turisti e appassionati. Sarà l’occasione per ammirare da vicino alcuni dei modelli più iconici della storia dell’industria dell’auto ma anche di guardare al suo domani, rappresentato dai modelli elettrici e a guida autonoma; gli organizzatori stanno lavorando ad un evento indimenticabile che siamo certi che sarà accolto calorosamente dal pubblico di tutte le età. L’auto rappresenta per la nostra città il simbolo di una storia lunga oltre un secolo ma anche il futuro dei motori ecologici e della mobilità sostenibile cui l’industria automobilistica guarda e che vede, ancora una volta, Torino come laboratorio di innovazione”.

Intorno all’evento sono previste alcune manifestazioni collaterali che vedranno coinvolto il Museo Nazionale dell’Automobile con una serie di eventi culturali e una mostra fotografica delle opere di Rodolfo Mailander. Saranno, inoltre, esposte in Piazza San Carlo tre vetture molto significative: una Fiat 8HP del 1901, l’Italia, Itala 34/45 Pechino Parigi del 1907 e la Lancia D24 degli anni Cinquanta. L’arrivo di tappa della Mille Miglia 2024 fa sicuramente parte degli eventi internazionali che portano benefici in termini turistici ed economici a Torino e al suo hinterland. La rievocazione storica della gara su strada, che si disputò tra il 1927 e il 1957, vide protagonisti i più grandi campioni delle diverse epoche. Teatro di sfide tra le Case automobilistiche, ha visto l’Alfa Romeo primeggiare per 11 volte, la Ferrari per 8 volte, la Mercedes-Benz per 2 volte, la BMW, la Lancia e la OM con una vittoria.

Forte di questa tradizione, nel 1977 un gruppo di appassionati la ripropose con la formula della regolarità per auto storiche e la rievocazione venne disputata con cadenza biennale fino al 1987, quando l’Automobile Club di Brescia diede nuovo impulso alla manifestazione che iniziò il cammino verso l’attuale successo planetario. Anno dopo anno ha reso più spettacolare il percorso la partecipazione di prestigiose case automobilistiche e famosi personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport, tanto da renderla sempre più interessante al grande pubblico. Oggi il marchio Mille Miglia è conosciuto in tutto il Mondo, tanto che in molti Paesi si svolgono manifestazioni analoghe con questo logo.

Il segreto del successo è soprattutto la qualità delle vetture in gara, tutte rigorosamente dal passato sportivo legato alle edizioni competitive della gara. Ne nasce un museo viaggiante che ripropone in sequenza i modelli che si sono avvicendati dal 1927 al 1957. Si inizia con le più anziane, costruite negli anni Venti per poi passare alle più recenti, costruite entro il 1957. Non ci sono solo vetture sportive, ma anche tante utilitarie che, negli anni d’oro della Mille Miglia, erano impegnate a conquistare il successo nelle rispettive categorie. Il pubblico si trova così a d assistere a uno spettacolo estremamente variegato, che vede le prestigiose Ferrari, Alfa Romeo e Mercedes-Benz insieme alle utilitarie Fiat 500 “Topolino” e Fiat 600.

Curiosità sulla Mille Miglia 2024

La Ferrari telaio n. 0546LM è una delle quattro 121 LM costruite da Enzo Ferrari nel 1955 per competere nella Mille Miglia e nella 24 ore di Le Mans. Il telaio n. 0546LM gareggiò come vettura ufficiale della scuderia Ferrari nella Mille Miglia del 1955, con al volante il mitico Piero Taruffi, contro la leggendaria Mercedes 722SLR di Sterling Moss, Taruffi, sfruttando al massimo il potentissimo motore Ferrari di 4,4 litri dominò la prima metà della Mille Miglia, da Brescia a Roma, raggiungendo un‘incredibile velocità media di 197Km/h, un record tuttora imbattuto. Nel viaggio di ritorno verso Brescia, purtroppo, un guasto alla pompa dell’olio regalò una delle più famose vittorie a Moss ed alla sua Mercedes. Sempre lo stesso anno, la 121LM telaio 0546LM corse, sempre come vettura ufficiale Ferrari, nella 24 ore di Le Mans, guidata da Maurice Trintignant, (vincitore della 24 ore nel 1964), e Harry Schell. La Ferrari si ritirò per un guasto meccanico dopo aver registrato una delle più alte velocità massime mai raggiunte sul famoso rettilineo di Mulsanne.

Dopo la 24 ore di Le Mans, la Scuderia Ferrari presentò la 121LM/ 0546LM al Gran Premio di Svezia, guidata dal velocissimo Eugenio Castellotti, pilota ufficiale della Ferrari, che riuscì a piazzarsi sul podio, dietro al plurimo Campione del Mondo Manuel Fangio e Sterling Moss. Nel 2018 la Ferrari 121LM telaio 0546LM fece ritorno alla fabbrica Ferrari per un restauro totale durato 6 anni e dopo aver ricevuto l’ambita Certificazione del dipartimento Ferrari Classiche, gareggerà nuovamente nella 1000 Miglia 2024, per la prima volta dal completo restauro, guidata dal suo proprietario, l’avvocato John Houghtaling ed il suo copilota Cav. Franco Valobra, Console Onorario D’Italia in Louisiana.

achille varzi e decimo compagnoni su un'alfa romeo 6c 1750 gs spider zagato alla mille miglia 1930
Achille Varzi e Decimo Compagnoni su un’Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato alla Mille Miglia 1930

Dove è previsto l’arrivo della MM

Per la prima volta nella storia della rievocazione, la 1000 Miglia farà tappa a Torino, anche se per la verità la Freccia Rossa non è totalmente nuova al capoluogo piemontese, dal quale passò nel 1947 e nel 1948 ai tempi della gara di velocità. L’arrivo sportivo della manifestazione è previsto nel Quartiere Barca, dove negli spazi dell’Iveco Industial Village di Via Settimo, si terrà il Controllo Orario di fine giornata previsto alle ore 18:45 per il Ferrari Tribute e alle 20:00 per la 1000 Miglia.

Oltre al convoglio dei circa 420 esemplari unici prodotti dal 1927 al 1957 e alle 120 Ferrari, ci saranno le auto Full- Electric della 1000 Miglia Green (che anticiperanno le storiche) e le Supercar e Hypercar moderne della 1000 Miglia Experience. Sarà presente anche l’auto a guida autonoma del Politecnico di Milano, del Progetto 1000 Miglia Autonomous Drive.

Con un flusso costante di circa 4 ore, le vetture suddivise in convogli di circa 20 auto verranno scortate sino al cuore della Città della Mole dalla Polizia Municipale. Il percorso prevede il passaggio del ponte Amedeo VIII con successivo transito in piazza Sofia, via Bologna, largo Brescia e corso Palermo. Dopo aver attraversato il Ponte Regio Parco, Rondò Rivella, corso San Maurizio e viale Partigiani le vetture raggiungeranno, attraverso viale 1° Maggio, l’iconica piazza Castello; da qui sfilata in via Roma ed accoglienza cittadina in Piazza San Carlo. Ad attendere i partecipanti vi sarà la pedana d’arrivo ed il benvenuto dell’Automobile Club di Torino.

La mattina seguente la manifestazione ripartirà dal Palavela: alle 05:45 la prima Ferrari ritirerà la tabella di marcia della seconda tappa mentre le auto storiche, anticipate di 10 minuti dal convoglio Green, partiranno alle 07.00. Le auto di 1000 Miglia Experience chiuderanno la manifestazione alle ore 09:30 dando l’arrivederci ufficiale della Freccia Rossa alla Città di Torino.

Dopo il via da Brescia nel pomeriggio di martedì 11 Giugno e l’attraversamento di Bergamo, Novara e Vercelli, la prima tappa si concluderà a Torino. Il secondo giorno, una volta partito dalla città sabauda, il convoglio scenderà verso sud scollinando le Langhe e attraverserà il centro di Acqui Terme per poi fare rotta verso Genova, Capitale Europea dello Sport 2024 e sede del primo pranzo di gara. Dopo la sosta, la gara si lascerà alle spalle la Riviera di Levante e in direzione della costa tirrenica giungerà a Viareggio, sede dell’arrivo della seconda giornata di gara.

La discesa verso Roma caratterizzerà la terza tappa, che vedrà inizialmente una deviazione nell’entroterra toscano con il passaggio da Lucca, per poi fare ritorno sulla costa e proseguire fino al break del pranzo a Castiglione della Pescaia. Nel pomeriggio il passaggio da Grosseto, l’ingresso nel Lazio e la discesa lungo il Lago di Bolsena prima di concludere la giornata con la sfilata in via Veneto.

Dopo il giro di boa della Capitale, il quarto giorno gli equipaggi risaliranno fino a Orvieto prima di sostare per il pranzo a Solomeo, caratteristico borgo medievale incastonato tra le colline umbre, da dove ripartiranno verso Siena e Prato. Prima di raggiungere il finale di tappa a San Lazzaro di Savena, piloti e navigatori valicheranno i passi della Futa e della Raticosa. Da Bologna, l’ultima tappa incontrerà Ferrara, e ancora il lago di Garda con la Valtenesi e Salò prima della classica passerella in Viale Venezia a Brescia.

la ferrari 166 s di tazio nuvolari e sergio scapinelli alla mille miglia 1948
La Ferrari 166 S di Tazio Nuvolari e Sergio Scapinelli alla Mille Miglia 1948

Le mostre al Mauto

In occasione del primo traguardo di tappa a Torino della 42esima edizione della Mille Miglia, il Mauto – Museo Nazionale dell’Automobile celebra la corsa più bella del mondo con la mostra Un viaggio lungo Mille Miglia: l’esposizione – realizzata in collaborazione con il Museo Mille Miglia di Brescia e visitabile nella project room del Mauto dal 12 giugno al 2G settembre – racconta la storia della leggendaria corsa, un’epopea durata un trentennio – dal 1927 al 1957 – e per la quale gareggiarono su un percorso di “1000 Miglia” i campioni più celebri del periodo.

“Ǫuesta importantissima mostra inaugura anche una collaborazione con il Museo Mille Miglia, che vogliamo sviluppare in modo privilegiato, ricostruendo così un ponte storiografico tra Torino e Brescia, già incarnato dalla figura di Giovanni Canestrini, a cui è dedicato il Centro di Documentazione del Mauto, che nel 1S2c è protagonista tra Milano e Brescia della nascita della leggendaria avventura della Mille Miglia, la corsa più importante al mondo. E questo scambio sta nel quadro più ampio di una collaborazione stretta fra i musei dell’automobile italiani sotto la attenta guida di ACI Italia, con ACI Storico, partner del Museo Nazionale dell’Automobile dalla sua fondazione nel 1S33. In particolare, questa mostra cristallizza il nuovo percorso strategico del Mauto che intende lavorare sul profilo multiculturale dell’automobile, pensata non solo come fenomeno tecnico – design industria performance e innovazione – ma anche e soprattutto come nucleo generativo di suggestioni e valori formativi a partire dalla fine dell’Ottocento e tuttora fattore culturale cruciale della nostra società globale. Ǫuesta strategia è incarnata in particolare da La Millemiglia delle idee che, sotto la poliforme guida di Gianluigi Ricuperati, riunirà intorno al tema della Mille Miglia multiple letture: storia, poesia, fotografia, viaggio e, in omaggio alle esigenze sociali più attuali, anche mobilità dolce”, è stata la dichiarazione di Benedetto Camerana, Presidente Museo Nazionale dell’Automobile

“La 1000 Miglia nacque nel 1S27 per sensibilizzare politica e opinione pubblica sull’esigenza di avere una rete stradale che favorisse i trasporti e con essi lo sviluppo economico della nazione. Da allora si è assistito anno dopo anno alla crescita e allo sviluppo tecnologico delle vetture e parallelamente all’adeguamento delle infrastrutture stradali”, ha detto Piergiorgio Re, Presidente Automobile Club Torino.

Il percorso espositivo racconta i tre decenni della corsa, con una particolare attenzione agli anni più significativi: il 1G27, data della prima edizione, il rilancio dopo la guerra nel 1G47 e il 1G57, l’anno del trionfo di Taruffi e del tragico epilogo. A ciascuno di questi anni corrisponde una tappa fondamentale nella storia della Mille Miglia: Brescia, il luogo dove tutto ebbe inizio; Torino, simbolo della ripresa nel dopoguerra; Roma, la tappa che unisce l’Italia da nord a sud e città della vittoria amara di Taruffi.

“Ǫuesta mostra rappresenta un’iniziativa di grande pregio e valore culturale. È un primo evento in sinergia tra due musei automobilistici, che supera i confini geografici concretizzando un progetto comune di promozione e valorizzazione della storia dell’automobile, che si amplia con l’altra mostra, dedicata alle foto di Rodolfo Mailander, che oltre al Mille Miglia e al Mauto coinvolge il Museo Nicolis di Villafranca di Verona, il Museo Fratelli Cozzi di Legnano e la Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica in un unico progetto”, ha dichiarato Maria Bussolati, Direttore Museo Mille Miglia

Sono tre i livelli del racconto, ciascuno sostenuto da una specifica tipologia di materiale: il dietro le quinte della gara – illustrato da un’ampia selezione di materiali originali esposti in teca, in gran parte inediti, provenienti dall’archivio Mille Miglia che raccontano i preparativi alla gara, le lettere delle scuderie, i rapporti con gli organizzatori e i materiali degli addetti ai lavori; l’emozione della gara in presa diretta, con fotografie e filmati d’epoca che mostrano i protagonisti della corsa, le loro imprese sulle strade impervie del percorso e la partecipazione calorosa del pubblico; il fascino popolare della gara nel cinema: una selezione di filmati cinematografici – dalla cronaca dell’Istituto Luce al cinema d’autore di Wes Anderson – che rappresentano in maniera spettacolare, controversa e talvolta onirica una gara che ancora oggi affascina e offre spunti di riflessione.

“La mostra delinea una 1000 Miglia inedita, raccontata a partire da un lavoro di ricerca e valorizzazione dell’archivio e degli oggetti della collezione del Museo Mille Miglia che costituiscono una piccola Wunderkummer della corsa. Pensiamo sarebbe piaciuta a Carlo Biscaretti, grande ammiratore della corsa che, in un’intervista con Renzo Castagneto riportata sull’annuario della gara del 1S51, gli confida di possedere un suo piccolo museo della Freccia Rossa, ipotizzando che forse un giorno sarebbe potuto esistere un autentico museo”, hanno spiegato Ilaria Pani e Paolo Mazzetti, curatori della mostra.

In esposizione la Cisitalia 202 SMM “Nuvolari” del 1947, il modello con il quale Tazio Nuvolari è proclamato vincitore morale dell’edizione del 1947, conquistando il pubblico con una prestazione spettacolare e sfortunata. La vettura entra nella storia e da quel momento prende il nome del mitico pilota mantovano.

“Abbiamo lavorato con grande cura su un progetto di allestimento che valorizzasse la ricchissima varietà di materiali, esposti a evocare l’atmosfera festosa della gara e il portato sociale dell’evento e collegati tra loro da una freccia rossa, emblema della storica competizione. L’ingresso in mostra è segnalato da un grande arco – simbolo archetipo dei riti di passaggio in città. I manifesti e le opere grafiche – che richiamano la retorica futuristica deperiana – scandiscono l’avvicendarsi delle varie edizioni con una metrica serrata e dialogano con l’approccio poetico delle opere fotografiche”, ha affermato Lorenza Bravetta, Direttore Museo Nazionale dell’Automobile.