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Moretti-Fiat Campagnola 2000 Sporting 4×4

Fiat Campagnola 2000 Sporting 4x4,1978 Carrozzeria Moretti

Nel 1978, mentre l’Italia era immersa nel fervore dell’innovazione automobilistica, la Fiat, in collaborazione con Carrozzeria Moretti, presentò il prototipo della Moretti-Fiat Campagnola 2000 Sporting 4×4. Questa versione, destinata al mercato civile, si discostava notevolmente dalle sue controparti militari.

In tanti giurerebbero che no, non può essere una vettura italiana. No, non può essere una Fiat. E altrettanti sono certi che si tratti di una Range Rover. Come se le belle macchine, all’epoca, le sapessero fare solo gli inglesi… Questa è, in effetti, una Moretti-Fiat Campagnola 2000 Sporting 4×4, realizzata dalla rinomata Carrozzeria Moretti del 1978. Non la conoscete? Non ne avete mai sentito parlare? Riavvolgiamo il nastro e avventuriamoci nella sua storia.

Nel tumulto degli anni ’70, l’industria automobilistica italiana stava affrontando una serie di sfide e opportunità uniche. Tra le varie sperimentazioni e innovazioni di quel decennio, spicca la Fiat Campagnola 2000 Sporting 4×4, un’interpretazione audace e ambiziosa del concetto di veicolo sport utility. Tuttavia, questa gemma poco conosciuta, sviluppata in collaborazione con Carrozzeria Moretti, rimane un’oscurezza nel panorama automobilistico, una combinazione intrigante di eleganza italiana e robustezza da fuoristrada.

Nel 1978, mentre l’Italia era immersa nel fervore dell’innovazione automobilistica, la Fiat, in collaborazione con Carrozzeria Moretti, presentò il prototipo della Campagnola 2000 Sporting 4×4. Questa versione, destinata al mercato civile, si discostava notevolmente dalle sue controparti militari, puntando a conquistare un segmento di mercato più ampio con un design audace e prestazioni accattivanti.

Design, potenza e prestazioni

Il telaio e la meccanica della Fiat Campagnola 2000 Sporting 4×4 del 1978, sviluppati in collaborazione con Carrozzeria Moretti, furono rivestiti con una carrozzeria somigliante alla celebre Range Rover, conosciuta come “Sporting”. Questo design conferiva alla vettura un’eleganza senza tempo, mentre la sua struttura robusta garantiva prestazioni fuoristrada affidabili. La carrozzeria sport-utility station wagon a 3 porte incarnava lo spirito avventuroso dell’epoca, offrendo al contempo comfort e versatilità per la vita quotidiana.

Sotto il cofano, la Campagnola 2000 Sporting ospitava un Line-4 da 1995 cm3, in grado di erogare 59 kW / 80 CV di potenza e 151 Nm di coppia. Abbinato a un propulsore manuale a 5 marce, questo motore offriva un’esperienza di guida coinvolgente, sia su strada che fuoristrada. Secondo le stime di ProfessCars™, la Campagnola 2000 Sporting accelerava da 0 a 100 km/h in soli 28,8 secondi, con un tempo di un quarto di miglio di 22,8 secondi.

Sebbene la Fiat Campagnola 2000 Sporting offrisse un’esperienza di guida unica e prestazioni accattivanti, si trovava a competere con altri SUV emergenti sul mercato europeo. Modelli come la Land Rover, la Range Rover e la Jeep CJ erano già consolidati nel settore e avevano una base di fan fedele. Tuttavia, la combinazione di design italiano e capacità fuoristrada della Campagnola 2000 Sporting attirò l’attenzione degli appassionati di automobili in cerca di qualcosa di diverso.

Eredità e fine di un’epoca

Nonostante le promettenti premesse, la Fiat Campagnola 2000 Sporting 4×4 non riuscì mai a raggiungere pienamente il suo potenziale. La chiusura anticipata della Carrozzeria Moretti nel 1979 pose fine alla produzione prima ancora che potesse decollare. Tuttavia, questo veicolo rimane un esempio affascinante dell’ingegno e della creatività dell’industria automobilistica italiana degli anni ’70, un’icona dimenticata del settore SUV che continua a suscitare interesse e ammirazione tra gli appassionati di auto d’epoca.

In conclusione, la Fiat Campagnola 2000 Sporting 4×4 rappresenta un capitolo affascinante e spesso trascurato nella storia dell’industria automobilistica italiana. Con il suo design innovativo, le prestazioni solide e l’eredità intrinsecamente legata alla cultura automobilistica italiana, questo veicolo continua a vivere nel cuore di coloro che apprezzano la fusione tra stile, funzionalità e avventura.