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Nasce una nuova certificazione per le auto storiche

Un’importante ed innovativa opportunità grazie alla partnership tra due realtà genovesi, Automotive Masterpieces e Rina. Il primo frutto dell’accordo è il lavoro fatto su una rara Fiat 8V Zagato

Novità in arrivo nel settore delle auto storiche. Nei giorni scorsi è stato siglato un innovativo accordo tra due importanti realtà genovesi: si tratta di Rina, multinazionale leader nelle attività di certificazione con presenza in oltre 70 Paesi, e Automotive Masterpieces, istituto di ricerca specializzato nello studio storico e documentale di auto di grande valore. Grazie a questa partnership, Rina certificherà d’ora in poi la metodologia e l’accuratezza delle ricerche storiche svolte da Automotive Masterpieces sulle vetture d’epoca.

Il concetto che c’è alla base di questo accordo è che le competenze tecniche e l’autorevolezza di Rina nel campo della certificazione conferiscano un riconoscimento ufficiale documentale al lavoro di ricostruzione storica e di accertamento delle provenienze che Automotive Masterpieces porta avanti da anni con rigore che non è fuori luogo definire scientifico. Un lavoro che l’istituto ha arricchito nel tempo applicando tecniche avanzate e innovative, come l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per l’analisi di archivi fotografici e documentali, al fine di valorizzare al meglio il patrimonio storico automobilistico mondiale.

Sandro Binelli, fondatore e coordinatore generale di Automotive masterpieces, esprime grande soddisfazione per questo accordo: “Nel nostro istituto di ricerca lavoriamo da sempre con estremo rigore scientifico, seguendo parametri consolidati e provati dalla nostra pluriennale esperienza. Siamo sempre stati attenti a preservare il nostro patrimonio di conoscenze e metodologie, pur rimanendo pronti ad adottare le innovazioni più utili per ottenere risultati prima impensabili. Siamo stati tra i primi, ad esempio, ad avvalerci delle potenzialità dell’intelligenza artificiale di cui tanto si parla oggi. Crediamo profondamente nella collaborazione e nella condivisione, come testimoniano i nostri stretti rapporti con gli archivi storici di tutto il mondo. La partnership con Rina apre ora nuove, entusiasmanti possibilità grazie alla loro pluridecennale esperienza nelle attività di certificazione e non solo. Questo è solo il primo di una serie di servizi che intendiamo lanciare in collaborazione con Rina per tutelare e valorizzare l’auto d’epoca come bene culturale e oggetto d’arte, a beneficio di collezionisti e investitori.”

Anche Maurizio Turtura, Head of Automotive Product Management di Rina, si dice entusiasta di questa collaborazione: “Il rapporto con Automotive Masterpieces e con il team guidato da Sandro Binelli apre una nuova frontiera nei nostri settori di competenza. Come RINA, miriamo a fornire al mercato automotive servizi che possano proteggerne e valorizzarne il patrimonio. A breve lanceremo alcune novità assolute dedicate al mondo delle auto d’epoca e da collezione, come i servizi Rina Car Valuation E Rina Car Passport, che prevedono per la prima volta il coinvolgimento di un ente di certificazione indipendente per il rilascio di certificazioni basate su regolamenti, norme e standard specifici.”

La prima auto d’epoca ad aver ottenuto la certificazione Rina è una rarissima Fiat 8V Zagato del 1952. L’esemplare, chassis numero 000002, è il più antico sopravvissuto dei soli 6 prototipi realizzati prima dell’avvio della produzione in serie di questo modello icona dello stile automobilistico italiano. La Fiat 8V Zagato 000002 è stata anche la vettura di questo tipo che ha corso di più, prendendo parte a ben 74 competizioni tra il 1953 e il 1954. La ricerca condotta da Automotive masterpieces su questa straordinaria auto ha portato alla luce numerose novità e permesso importanti riscontri e validazioni sulla sua storia. Sono state rinvenute un numero impressionante di foto inedite e sono stati scoperti anche dei filmati d’epoca. Molte nuove informazioni, ricavate dall’analisi della stampa dell’epoca, hanno consentito di correggere e integrare la ricostruzione storica tramandata fino ad oggi. Sono state inoltre svelate diverse partecipazioni a gare ed eventi dell’auto che non erano note, almeno 8 secondo la documentazione raccolta.