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Pista: a Magione appuntamento per pochi

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La prima prova del Trofeo Italia Storico sulla pista umbra ha visto un netto calo di iscritti rispetto al passato. Un’amara sorpresa per organizzatori e appassionati

Che ci fosse “maretta” nel mondo delle gare in pista per auto storiche non è certo una novità, ma che un campionato minore che ha sempre avuto un alto numero di partecipanti e un grande successo, come il Trofeo Italia Storico all’autodromo di Magione prendesse il via a metà marzo con un cosi basso numero di partecipanti, non ce lo aspettavamo proprio. Nella prima prova di questa serie si sono presentate 13 vetture nella categoria fino a 1600 cc e 8 nella oltre 1600 cc. Un vero peccato perchè un campionato a costi così contenuti e con una tempistica che viene sempre incontro ai desideri dei piloti meriterebbe di continuare ad avere il successo degli anni scorsi.

Purtroppo nel raggruppamento oltre 1600 cc la Mercedes 190 di Mauro Simoncini, sicuro protagonista, ha avuto problemi tecnici ed il pilota ha dovuto rinunciare mentre Stefano Mundi, autore della pole position sulla sua bellissima Porsche 911 RSR, è stato costretto a dare forfait a causa delle troppe vibrazioni del motore. La gara ha visto il dominio assoluto di un velocissimo Ernesto Galli che con la sua piccola Alfa Romeo 33 16V ha dominato tutta la prima parte della gara precedendo la Porsche di Gianluca Cecchini fino a quando, proprio a meta gara, entrambe le vetture sono state costrette al ritiro per problemi meccanici. Vittoria di Enrico Pascucci su Peugeot 205 GTI 1.9 davanti alla BMW 635 CSi di Nicola Cividini che ha preceduto nell’ordine Stefano Materassi su Fiat Ritmo Abarth 130 TC, Ruggero Riva su Alfa Romeo GTAm e Sandro Gironi su BMW 2002 Ti, tutti però molto distanziati tra di loro.

La gara delle vetture fino a 1600 cc, che si era disputata nella mattinata, aveva visto fin dalle prove il dominio assoluto della Fiat X/1-9 Dallara di Vincenzo Zupo il quale aveva dato ben 6 secondi di distacco al secondo classificato, Gabriele Ceteroni, su Peugeot 205. Decisamente troppi perchè in gara ci fosse un certo equilibrio di prestazioni, considerando che dietro
di lui tutte le altre vetture avevano distacchi molto modesti tra di loro. Purtroppo anche in questo caso il dominio del detentore della pole position è durato ben poco perchè nel corso del sesto giro Zupo si è dovuto arrestare per noie meccaniche. Dietro di lui due differenti terzetti hanno dato spettacolo con bellissimi sorpassi: Massimo Pucci futuro vincitore assoluto su Mini Marcos, Gabriele Ceteroni su Peugeot 205, secondo assoluto, e Gianluigi Carelli su Alfa Romeo 33, purtroppo ritirato a tre giri dal termine.

Dietro di loro molto belle le gare di Mimmo Giovannetti su Mini Cooper, Diego Zupo su Fiat Abarth 1000 e Alvaro Bartoli, giunti a giri pieni, mentre un altro terzetto si è dato battaglia a suon di sorpassi: sono Massimo Riccardi su Fiat 128 Coupé, Renato Benusiglio su Volkswagen Golf GTI e Francesco Ramacciotti su Mini Cooper, giunti nell’ordine in volata ed racchiusi in pochi decimi. Noie meccaniche hanno penalizzato Mauro Pizzetti su Lotus e Gianluca Bardelli su Alfa Romeo.

L’incredibile entusiasmo degli organizzatori ha però avuto un duro colpo nelle due gare del pomeriggio, quelle riservate alle vetture di formula ed alle sport prototipi: quattro partecipanti per gara. Cosimo Rea ha preceduto Ranieri Randaccio e Arduino Giretti, tutti su Honda Ligier e Angelo De Angelis su una restauratissima Lola T SRC 16 tra le vetture sport mentre sulle belle Abarth F4 Rosario Colombrita ha preceduto Maurizio Stagni, Luca Loaldi e Giovanni Ciccarelli.

Poco più di un mese e mezzo per la prossima prova di questo bel campionato. Speriamo che l’entusiasmo ritorni!

Immagine: Roberto Gallovich