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Pista: il fascino della Mugello Classic

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Oltre trecento vetture, alcuni autentici capolavori, divise in nove categorie, si sono date appuntamento sulla pista toscana per la prima gara stagionale organizzata da Peter Auto.

Il Mugello Classic nel week end del 6-7 aprile ha dato il via alla stagione delle corse storiche in pista organizzate dai francesi di Peter Auto. Sotto un cielo azzurro, i piloti delle 300 vetture (divise in nove categorie) hanno potuto divertirsi al massimo e godersi le rapide curve offerte dalla pista toscana.

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Novità di quest’anno due nuove e interessanti griglie: al Mugello Classic hanno debuttato la Gentleman Challenge e la Classic Touring Challenge. La Gentleman Challenge è un richiamo all’eleganza dello sport automobilistico di un tempo. Al volante solo gentleman drivers che sono venuti a competere avendo lealtà e rispetto come loro motto. Oltre una trentina le vetture al via comprese tre eleganti Ferrari 250 GT SWB. Il duo formato da Frederic Wakeman e Patrick Blakeney-Edwards con la Cooper T38 del 1955 ha vinto la prima gara. La seconda è stata dominata dalle vetture del costruttore britannico Lister. In prima posizione ha chiuso la Lister Chevrolet di Luc-Pierre Verquin, seguita dalla Lister Costin di John Spiers e dalla Lister Jaguar Knobbly di Anthony Schrauwen. In questa categoria ha corso anche Roberto Turriziani con una Alfa Romeo Giulietta SZ Coda Tronca del 1965.

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La Classic Touring Challenge ha riunito auto da turismo pre-66 che hanno partecipato al Campionato Britannico Turismo negli anni ’50 e ’60. Tra queste, molte sono le Alfa Romeo Giulia Sprint GTA, formidabili contendenti per il podio. Vittoria per l’esemplare del 1965 di Max e Andrew Banks, davanti alla coetanea Ford Cortina Lotus di Andrew Haddon. Terza piazza per la Ford Consul Lotus, pure lei del 1965, di Shaun e Maxwell Lynn. Roberto Restelli, in coppia con Mathias Koerber ha chiuso sesto con una Alfa Romeo Giulia Sprint GTA del 1965.

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Il lungo rettilineo di 1140 metri ha permesso ai mostri delle Endurance Racing Legends di esprimersi appieno, con la Dallara SP1 (2002) di Gregor Fisken che ha raggiunto i 294.3 km/h durante le qualifiche! Gli spettatori hanno potuto emozionarsi con il suono della leggendaria Pescarolo C60 di Emmanuel Collard che ha dominato in pista per tutto il weekend vincendo entrambe le gare della griglia. Tra i modelli iconici al via, non si possono che ammirare le quattro Aston Martin DBR9 e le potenti Bentley Speed 8, che continueranno a divertire nelle prossime gare. In gara anche tre Maserati MC12 GT1. Alexander Müller ha ritrovato a Mugello il mezzo con cui correva quasi 20 anni fa nel FIA GT mentre Marco Zanasi, con Joe Macari, è finito undicesimo in gara 1 e decimo in gara 2.

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Nella categoria Sixties’ Endurance, impegnativa e difficile, cinque auto hanno combattuto per la vittoria regalando agli spettatori una gara avvincente. La Lotus 15 di Michael Birch e Luke Stevens ha faticato a tenere dietro la Shelby Cobra Daytona di Erwin France (quinto al traguardo) e quella di Olivier ed Emile Breittmayer, terza, ma è riuscita a strappare la prima posizione alla fine delle due ore di gara. Urs Beck e Patrick Simon e hanno completato il podio con la loro Shelby Cobra 289 mentre al quarto posto si è piazzato Cristophe Van Riet con un’altra Cobra.

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Nella Heritage Touring Cup, “regno” delle vetture Turismo degli anni ’70, successo per la BMW 3.0 CSL di Michael Kammermann e Sebastian Glaser davanti alla Ford Capri RS “Cologne” di Armand Mille mentre al terzo posto c’è l’altra 3.0 CSL di Emile Brettmayer.

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Otto vetture hanno dato vita alle gare della Group C Racing: nella prima vittoria della Porsche 962 C di Ivan Vercoutere e Ralf Kelleners che nella seconda gara sono finiti al terzo posto lasciando il successo a David ed Olivier Hart con una Peugeot 905 Evo. Nella 2.0L Cup, gara riservata alle Porsche 911 con motore due litri, prima di Lukas Bucher e David Verzulbergen.

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(fotografie di Stefano Bertuccioli)