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Pista: il Trofeo Italia Storico regala emozioni

All’autodromo di Magione Vincenzo Zupo si mette in mostra con la sua X1/9 Dallara, nella categoria maggiore successo per Mauro Simoncini

Anche se con un numero di piloti presenti non altissimo, ma comunque consolidato, si è svolta all’Autodromo di Magione la seconda prova del Trofeo Italia Storico che ha visto gare belle e combattute specialmente a centro classifica, date le differenti prestazioni delle vetture che occupano le prime file.

In effetti Vincenzo Zupo al volante della sua bellissima Fiat X1/9 Dallara 1300 gira in in tempi che lo potrebbero qualificare in prima fila anche nella gara oltre 1600 cc, mentre nella gara fino a 1300 cc i migliori piloti presenti girano circa 10 secondi più piano. Detto ciò, l’ambiente resta estremamente gradevole ed i piloti si impegnano moltissimo a battagliare nelle classi di competenza. Ed è nella gara fino a 1300 cc vinta appunto da Vincenzo Zupo che abbiamo visto una bella battaglia per il secondo posto tra la Alfa Romeo 33 di Luigi Carelli e la Peugeot 205 1600 cc di Gabriele Ceteroni entrambi del 4° Raggruppamento con Massimo Pucci su Mini Marcos del primo raggruppamento che è giunto alle loro spalle precedendo la Mini Cooper di Giovannetti. Distanziati di un giro Diego Zupo su Abarth 1000, Alvaro Bartoli, protagonista di una bella prova sulla sua 128 Giannini, la Alfa Sud Sprint portata per la prima volta in gara da Umberto Cantù, Federico Mezzetti su una bella Lotus Cortina che precedeva Renato Benusiglio su Peugeot e Franco Ermini su Mini Cooper. Piu distanziati Stefano Ducci e Paolo Cocci con Massimo Riccardi ritirato per noi al cambio della sua 128 coupe.

Ben particolare la gara oltre a 1600 cc che ha visto sparire dalla classifica i due detentori della prima fila Stefano Mundi ed Ernesto Galli. Mentre Mundi partiva in ritardo dalla corsia box con la sua Porsche 3000, Mauro Simoncini su Mercedes lottava con un bravissimo Ernesto Galli su Alfa Romeo 33 che a causa di un rottura meccanica finiva contro il guard rail con danni irreparabili obbligando la direzione gara a far entrare in pista la Safety car. Purtoppo il recupero della vettura è durato tanto a lungo che in pratica la gara si chiudeva ancora in regime di neutralizzazione. Il bravo Stefano Mundi sulla sua Porsche era riuscito nei giri precedenti a raggiungere le prime posizioni ma avendo, per una svista, fatto un sorpasso in regime di Safety car, veniva penalizzato. Vittoria cosi meritata ma non goduta di Mauro Simoncini che precedeva la lunga colonna degli altri classificati: Marco Ceteroni su Peugeot 205, le BMW di Bonifati, Pellegrino, Cividini con in mezzo a loro l’altra Peugeot di Pascucci e la Fiat Ritmo attardata all’ultimo giro di Materassi.

(fotografie Roberto Gallovich)