,

Regolarità: brividi al Neige et Glace

neige et glace

Le ultime prove della gara francese hanno definito la classifica con margini risicati tra i primi equipaggi. Buona prestazione della Scuderia del Grifone

Non c’è stata traccia di neve, nè di ghiaccio e tantomeno del temutissimo verglas a Malbouisson (FRA), in una delle gare più importanti e più belle del panorama internazionale. Il Neige et Glace, rally di regolarità a media si svolge sulle strade, di solito sempre particolarmente innevate, della “Siberia francese” ma quest’anno si è vista solo la pioggia mista al fango tra le bellissime strade immerse nei boschi. Il programma prevedeva oltre 1000 km di gara, di cui 406 di prove cronometrate suddivise in 30 settori.

neige et glace 2

Lo scontro tra Francia e Belgio prometteva di essere intenso e, come previsto, i nomi dei vincitori si sono conosciuti solo a fine gara. Partiti in seconda posizione nell’ultima tappa, Christophe Baillet e Gauthier Brignon (Ford Escort MkII) non hanno mai mollato, vincendo con un margine di appena 4 punti e beffando i belgi Guino Kenis e Bjorn Vanoverscheld (BMW 325i E30) che stavano già pregustando la vittoria. Decisive le ultime sei zone di regolarità dell’ultima tappa, intorno al Lago di Saint-Point.

neige et glace 4

Christophe Baillet ha confermato la sua abilità e non ha mai mollato, come suo solito. “Non c’era neve, ma non è stato comunque semplice” commenta Christophe Baillet. “Di fronte a avversari del genere, non bisogna mai mollare. Sono dettagli che fanno la differenza. Può andare in un modo o nell’altro, e noi abbiamo vinto!” Come l’anno scorso, Guino Kenis e Bjorn Vanoverschelde devono accontentarsi del secondo posto, un risultato che di certo non li soddisfa.

neige et glace 3

La terza posizione è stata oggetto di una spettacolare lotta finale! Serge Garosi e Jean-Marc Piret (Mazda RX-2), duo franco-belga, hanno conquistato il bronzo mancando la vittoria per soli 7 punti ed avendo la meglio su Kurt Deklerck e Aswin Pyck (Porsche 914), per un solo punto mentre Dave Cuynen e Guy Desmet (BMW 325i E30) hanno chiuso a 4 punti. Risaliti in sesta posizione dopo una bella terza tappa, René Georges e Robert Vandevorst (Volkswagen Golf GTI) hanno mantenuto la posizione d’onore, precedendo Vincent e Amy Vanndeputte (Lancia Fulvia), Geert e Cedric De Jaeger (Sunbeam Tiger), i quattro volte vincitori Yves Deflandre ed Eddy Gully (Porsche 911), e Dirk Van Rompuy e Jens Vanoverschelde (Porsche 914/6).

Alla gara francese c’era anche una rappresentanza della Scuderia del Grifone anche se pochi giorni prima dello start ha dato forfait l’equipaggio formato da Ermanno Keller e Marianna Ambrogi con la loro performante Audi Quattro 1981. L’anziana Alfa Romeo 1900 Super del 1955 guidata da Francesco Liberatore navigato da Francesco Cartesi è stata la migliore tra le auto della scuderia genovese chiudendo in 19esima posizione, otto prima della Zastava 1100 condotta dagli svizzeri Claudio e Roberto Mosconi che ha patito qualche problema di gomme. Posizione numero 38 per Pietro Tenconi e Nicola Manzini (Innocenti Mini Cooper 1300) che hanno patito un errore di percorso nella prima notte. Marco Gandino e Danilo Scarcella con la loro Saab 96 V4 del 1971 hanno dovuto invece rinunciare a proseguire la gara per problemi elettrici agli strumenti il che ha reso impossibile ogni recupero.