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TER Historic: emozioni spagnole

cerimonia partenza venerdì sera

Fabrizio Handel, navigatore di Gabriele Rossi, ci ha scritto il suo diario di gara al Sierra Morena. Hanno chiuso il rally iberico ventottesimi assoluti e primi nella classifica del TER riservato alle storiche con la loro Ford Sierra Cosworth Gruppo A

DAY1 / 5 aprile 2024 – Shakedown e cerimonia di partenza. Dopo due giorni intensi di ricognizioni, tante le ore passate in auto saltando anche il pranzo, arriviamo finalmente ad indossare casco e tuta per scaldarci con lo shakedown dove io e Gabriele Rossi tornavamo finalmente a calarci nell’abitacolo della nostra amata Ford Sierra Cosworth Gruppo A. Già nel trasferimento verso l’inizio dello shakedown all’interno dell’impianto audio accusavamo una pesante interferenza che, dopo vari test, capivamo essere generata dal tracking GPS che ci era stato fornito dall’organizzazione. Risolto il tutto, affrontiamo un paio di passaggi in tranquillità, senza forzare, giusto per tornare a rimetterci in moto dopo una lunga assenza che ci vedeva fermi dalla vittoriosa trasferta al Terra Sarda Storico dell’ottobre 2023. Quanto abbiamo vissuto nella cerimonia di partenza di venerdì sera è stato a dir poco incredibile. Nel cuore di Cordoba siamo stati accompagnati da una folla festosa che, nonostante partissimo con il 61, quindi molto lontano dai big del campionato spagnolo, ci hanno scortato per un chilometro circa, dalla discesa della pedana al primo incrocio, creando due ali che ci hanno coccolato con tanti applausi. Non avevo mai provato nulla di simile in vent’anni di gare. Che emozione ragazzi!

logo tecnodiamant sotto logo pirelli vicino ruota posteriore
Rossi-Handel in azione (foto JR-Rallye)

DAY2 / 6 aprile 2024 – Prima tappa. La prima giornata di gara, quella di sabato, non iniziava nel miglior modo con l’annullamento delle prime due speciali, la “Las Ermitas” di oltre dodici chilometri e la “Villaviciosa” di quasi trenta, ma, nonostante l’amarezza per aver perso già una bella fetta di chilometri di speciale, sui poco meno dei 200 previsti in totale, ho potuto apprezzare le funzionalità di un tracking che interagisce direttamente con l’equipaggio. Come ci avviciniamo allo start della speciale ci viene segnalata la bandiera rossa sul display, con obbligo di confermare la ricezione del messaggio, e, dopo aver completato le varie procedure di timbro, ci avviamo verso la successiva prova. Non ho ancora provato la nuova versione italiana ma se fosse come questa sarebbe davvero interessante (peccato non aver potuto testare il sistema delle bandiere blu, da attivare direttamente dal dispositivo per segnalare al concorrente vicino la richiesta di sorpsasso). Dal terzo impegno, quello di “Posadas” di oltre ventuno chilometri, iniziamo la nostra avventura spagnola e, chilometro dopo chilometro, prendiamo sempre più confidenza con queste speciali incredibili, tanto veloci quanto tecniche ed insidiose. Essendo in pochi storici, purtroppo nonostante la bellezza del percorso, ci concentriamo sul rally regionale, che include anche le vetture moderne, ed iniziamo una bella lotta con le Porsche 997 GT3 Cup, riuscendo a tenere testa ad una delle tre in gara. Il secondo giro fila liscio fino all’ultimo riordino, quello che precedeva il secondo passaggio sulla spettacolo nel cuore di Cordoba. All’uscita del riordino la Sierra va in moto a fatica, creandoci una corposa dose di ansia, così decidiamo di non spegnerla e di affrontare la speciale ma, nel trasferimento immaginiamo che ci sia un problema di candele. Usciamo dalla spettacolo e, grazie a Dio, il parco assistenza era a cento metri. Manuel Bonfadini e Biagio Barbiero, alias Assoclub Motorsport, scoprono, dopo vari tentativi, che è il motorino d’avviamento ad averci abbandonato e, con un lavoro di coppia magistrale, sistemano il tutto, contornati da un numeroso pubblico che gli ha tributato un caloroso applauso sul finale, e ci permettono di arrivare al parco chiuso senza pagare ai due ultimi controlli orari.

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Rossi-Handel durante la premiazione (foto Automovil Club de Cordoba)

DAY3 / 7 aprile 2024 – Seconda tappa. La seconda giornata di gara, quella di domenica, si apre con l’incognita del meteo e con nubi minacciose che arrivano dall’oceano verso di noi, senza crearci problemi fortunatamente. Partiamo per il primo giro di speciali e tutto fila per il verso giusto, infatti riusciamo a risalire ulteriormente la classifica assoluta, passando dal quarantesimo delle prime speciali del sabato al ventisettesimo dopo la numero undici. Continuiamo la nostra lotta personale nel regionale contro Toril Coleto e la sua Porsche 997 GT3 Cup ma, una volta arrivati al parco assistenza, ci troviamo investiti da una nuova doccia fredda. Vedo Manuel che si lancia sotto la Sierra con la saldatrice ed inizia a lavorare a tutta, scoprendo poi che quel rumore che Gabriele aveva notato sulla quartultima prova era dettato da un componente del differenziale che si stava letteralmente crepando. Manuel, con il supporto di Biagio, riesce in un altro miracolo e ci spedisce fuori dal parco assistenza ma non siamo troppo tranquilli perchè, sulla successiva “Villaharta” di quasi venti chilometri, continuiamo a sentire qualche strano e preoccupante rumore. Avendo un vantaggio di 25”6 sulla Porsche di Toril Coleto credevamo di poter gestire gli ultimi quindici chilometri di speciale e di mantenere il terzo assoluto nel regionale ma, una condotta troppo prudente sulla penultima, permette al nostro diretto avversario di tornare sotto, a 9”3 al via degli ultimi sei chilometri. Nel riordino che precede la prova decisiva abbiamo parlato tanto, io e Gabriele, valutando cosa era giusto fare. Era forse meglio tirare i remi in barca, pensando alla salute della Sierra ed ai punti del TER Historic? Era meglio fregarsene e dare il tutto per tutto per portare a casa un risultato prestigioso come quello di mettersi dietro una vettura del genere con un’anzianotta? Abbiamo deciso di rischiarla, abbiamo staccato il secondo tempo assoluto nel regionale, a soli sei decimi dallo scratch, ed abbiamo rifilato quasi dieci secondi al nostro diretto rivale, mantenendo un terzo posto nel regionale che ci gratifica tantissimo.

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La cerimonia di partenza del venerdi sera (foto JR-Rallye)

Considerazioni finali. Questa trasferta spagnola ci rimarrà per sempre nel cuore e la posso considerare una delle gare più belle che abbia mai affrontato prima. Il calore del tifo spagnolo mi ha riportato alla mente i rally degli anni ottanta, quando anche in Italia si vedevano folle oceaniche riversarsi sulle speciali tricolori. La settima speciale del primo giorno, la “Posadas”, quando è stata annullata ci ha permesso di vedere ancora meglio quanto pubblico era presente. Per oltre ventuno chilometri abbiamo continuato a salutare gli spettatori che, al nostro passaggio, ci regalavano applausi e cori con bandiere sventolanti. La stessa situazione si verificava anche in trasferimento dove, indipendentemente da sesso o età, tutti accoglievano con gioia il transito di noi concorrenti. Una gara che merita davvero, sia per il percorso da uomini veri e con il pelo sullo stomaco che per le persone che la organizzano. Grazie al TER Historic per averci regalato questa esperienza, inserendo a calendario il Sierra Morena. Grazie ad Assoclub Motorsport, al Team Bassano, a tutti i nostri partners perchè è grazie a tutti loro se un giorno, seduti al tavolino di un bar, potremo rivivere le emozioni di una settimana incredibile vissuta in Spagna.