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Una mostra per celebrare il genio di August Horch

Il costruttore tedesco creò 125 anni fa l’azienda che portava il suo nome prima di dare vita al marchio Audi. Si apre un’interessante rassegna vuole celebrare la sua figura e i suoi modelli

Sono trascorsi 125 anni da quando August Horch, il visionario fondatore di Audi, diede vita alla sua primissima azienda automobilistica, la A. Horch & Cie. Un anniversario prestigioso che Audi Tradition ha deciso di celebrare con una mostra speciale di assoluto rilievo: “Grand Opera – 125 anni di Horch”. Aperta dal 10 giugno al 31 dicembre presso l’Audi Forum di Neckarsulm, in Germania, questa esposizione rende omaggio alle radici del marchio dei Quattro Anelli, presentando una collezione unica di auto d’epoca inserite in uno scenario d’eccezione: i rinomati teatri d’opera di tutto il mondo.

La storia di August Horch è una vera e propria “opera” di ingegno e determinazione. Formatosi come fabbro, questo pioniere dell’ingegneria automobilistica sviluppò ben presto una visione rivoluzionaria: “A qualunque costo, ero determinato a costruire solo automobili grandi e di alta qualità con materiali di prima classe”, avrebbe ricordato nella sua autobiografia. Dopo un’esperienza sotto la guida di Carl Benz, Horch decise di mettersi in proprio, fondando nel 1899 la A. Horch & Cie. a Colonia. Un anno dopo nacque la sua prima vettura, la Horch No. 1, a cui seguirono numerose innovazioni tecniche brevettate come la trasmissione ad albero cardanico e l’uso di metallo leggero.

Malgrado gli attriti con il consiglio di sorveglianza che lo costrinsero a lasciare l’azienda nel 1909, la passione di Horch non si arrestò: quell’anno stesso diede vita a una nuova impresa, la cui denominazione latina “Audi” sarebbe diventata iconica. Negli anni ’30, Audi e Horch si riunirono insieme a DKW e Wanderer per formare la Auto Union, dando vita a quel celebre logo dei Quattro Anelli ancora oggi simbolo di Audi. In quel periodo Horch divenne un riferimento nell’alta gamma, con modelli come la Horch 670, la prima tedesca di serie a 12 cilindri, protagonista della mostra insieme ad altre pietre miliari.Tra queste spicca la Horch 8 Type 303, prima serie 8 cilindri in Germania, e persino l’ultima Horch costruita dopo la guerra a Ingolstadt, un esemplare ritrovato in Texas dopo essere stato a lungo considerato perduto.

Grazie alla regia di Audi Tradition e alle spettacolari fotografie di Rafael Neff, questi capolavori su quattro ruote prendono vita sui palcoscenici dei più celebri teatri d’opera. Un tributo degno di una “grand opera” come quella scritta da August Horch, genio visionario le cui idee rivoluzionarie continuano ancora oggi a ispirare l’eccellenza di Audi.